(Marzo 2005)
Se non ricordo male tutto ebbe inizio durante la puntata in diretta di “Porta a Porta” il 15 aprile 2004, in cui era ospite, tra gli altri, anche il Ministro degli Esteri Frattini. In diretta arrivò la notizia dell’esecuzione di Fabrizio Quattrocchi che fino a quel momento era tenuto ostaggio insieme ad altre tre persone Stefio, Cupertino, Agliana. Chi era veramente costui, non lo sapremo mai, fatto sta che gli altri tre suoi colleghi, furono stranamente liberati poco prima delle elezioni europee. Anche se il video non è stato mai fatto vedere e il povero Quattrocchi non è stato decapitato, ma ucciso per mezzo di un’ arma da fuoco, si può considerare l’episodio come l’inizio del periodo beheading-snuff movies. Il presunto gruppo del presunto Al Zarqawi (ripetizione voluta) fu accusato di commettere queste terribili decapitazioni. Il primo ad essere decapitato fu Nick Berg, un giovane antennista che pensava di andare in Iraq a riparare il segnale delle televisioni degli irakeni guastato dalle bombe anglo-americane, mi correggo, un giovane antennista andato in Iraq per un non meglio precisato motivo. Il suo video fu distribuito su internet e la sua diffusione si propagò a macchia d’olio. Poi toccò all’interprete coreano Kim Sun-Il, al bulgaro George Lazov e così via. Ad oggi sono circa 20 i video delle decapitazioni in circolazione su internet. Questi video, come si accennava prima, possono definirsi degli snuff-movies, anche se dietro c’è un significato politico molto preciso. Gli ostaggi decapitati erano di nazionalità diverse, anche se per lo più americani. In ogni video le richieste dei rapitori erano sempre le stesse: l’esercito del Paese “invasore” dal quale proveniva l’ostaggio di turno, doveva lasciare immediatamente l’Iraq. Naturalmente gli USA e gli inglesi non sono mai scesi a patti con i terroristi, mentre le truppe filippine tornarono a casa per salvare l’ostaggio Angelo de la Cruz. Il significato politico di questi video lo si può trovare nel doppio effetto che ogni video diffuso su internet produceva. Il primo era tipico dei terroristi classici che con le loro gesta incutono timore nell’opinione pubblica. I video erano un chiaro tentativo di destabilizzazione della politica attuata dalle nazioni cha hanno partecipato alla caccia alle armi di distruzione di massa in Iraq. Questi filmati cercavano di destrutturare il pensiero dell’opinione pubblica e dei mass media di tutto il mondo, entrambi convinti che l’Iraq fosse un covo di terroristi. Come è stato recentemente accertato, però, non esistono nel Paese di Saddam armi di distruzione di massa, né tanto meno era un rifugio per terroristi, mentre paradossalmente lo è diventato ora, poiché non esiste più controllo e qualsiasi esercito mercenario può andare in Iraq per loschi affari. La politica dei terroristi è proprio quella di cercare di incutere timore attraverso atti dimostrativi eclatanti. L’altro effetto, secondo me, molto più recepito dalla gente rispetto al primo, era quello di creare consensi intorno all’intervento armato in Iraq da parte delle forze alleate. Paradossalmente ogniqualvolta un video veniva rilasciato su internet il pensiero di una “guerra giusta” si rafforzava nell’opinione pubblica. Parallelamente a questi effetti, la diffusione dei video ha sviluppato sentimenti razzisti nei confronti di tutto il mondo islamico. Dunque un significato schizofrenico di questi video che da una parte dovevano incutere timore, ma dall’altra provocavano l’effetto opposto, la rabbia nei confronti di questi cosiddetti barbari. Io non so cosa si nasconda dietro questa vicenda, ma penso che molte cose non siano chiare e i dubbi sono tanti e, forse, non verranno mai svelati. Non riesco a comprendere come un antennista sia finito in Iraq o come uno studente che doveva andare in vacanza in Australia sia finito nelle mani degli sgozzatori. Forse nessuno ha un interesse a fare luce su questi episodi, probabilmente essi sono legati a vicende politico-militari molto più grandi di noi comuni cittadini. Tanti misteri, come quelli che saltano fuori analizzando qualche video. Ad esempio, prendiamo in considerazione due video, quello degli inglesi Kensley e Armostrong. Entrambi gli ostaggi, dovrebbero essere stati uccisi dallo stesso gruppo terroristico.
Fotogramma 1 video Kensley
Fotogramma 1 video Armstrong
Le altezze delle 5 persone nel primo fotogramma sono diverse da quelle del secondo, addirittura l’ultimo personaggio a destra, nel secondo fotogramma, sembra essere uno dei sette famosissimi amici di Biancaneve… Possiamo notare che, sempre nel secondo fotogramma, è presente una specie di balcone (nel video si intravede anche una tenda) che nel primo non c’è. Inoltre sempre nel secondo fotogramma la prima persona da sinistra indossa una tuta verde diversa da quelle degli altri, perché? Mistero.
Fotogramma 2 video Kensley
Sempre nel video di Hensley possiamo notare anche altri due particolari attraverso il secondo fotogramma. Cos’è quell’oggetto contraddistinto dal numero 1? Mistero. Nel video sembra una plafoniera per lampade al neon, quindi il setting è diverso da quello del secondo video. E cos’è quella specie di pannello bianco contraddistinto dal numero 2? Mistero. Arriviamo, dunque, al particolare che più mi “sballa”, utilizzando lo slung dei fumatori di marijuana.
Fotogramma 3 video Kensley
In questo fotogramma, possiamo notare con stupore le calzature indossate da questi giovani sgozzatori: scarpe da ginnastica. Dal video sembrano di marca americana, tipo Reebok o Nike. Non si capisce come mai dei terroristi pronti a sacrificare la propria vita per il nemico USA, indossino delle scarpe americane: mistero del mistero. Inoltre i mass media non ci hanno fatto sempre credere che abitavano nelle caverne delle montagne? Ho potuto notare che tutti i video sono ben montati, contengono immagini, scritte e musica di sottofondo. Questo porta all’idea che a disposizione dei terroristi vi sia una attrezzatura tecnologica di tutto rispetto che farebbe invidia ad Aljazeera. Oltre alla tecnologia avanzata in alcune zone dell’Iraq (forse!), possiamo apprezzare anche un ottimo servizio delle poste irakene e l’invidiabile funzionamento dei corrieri espressi, altrimenti non si comprenderebbe come sia possibile far recapitare ad Aljazeera i video a tempo di record (non venite a raccontarmi della nota cassetta delle lettere di Aljazeera al centro di Baghdad). Se volete possiamo anche parlare di internet. Nel Paese in cui regna il caos totale, c’è qualcuno che con un satellitare riesce a connettersi alla rete virtuale, spesso lo fa per controllare la posta o chattare, altre volte per mettere in rete i video delle decapitazioni. Ma i satellitari non erano controllati dagli USA? Mistero. Certo, l’unico contrasto al terrorismo che può attuare Bush è quello su internet ai danni dei poveracci che come me sono in cerca dei video delle decapitazioni per analizzarli. Concludo dicendo che non sono schierato politicamente, ma sicuramente sono contro ogni forma di guerra. Con questo mio lavoro cerco solo di analizzare, nel mio piccolissimo, alcune contraddizioni presenti in questo fenomeno.
Grazie per la cortese attenzione.
Ecco cosa mi è apparso una notte su un sito internet di terroristi islamici.

The US Department of Homeland Security under the Patriot Act has cited your destination as a potential terrorist activity. Your IP address is now under surveilence by the The United States Government and your name has been added to the Enemy Combatants List.
Expect a knock on your door shortly
(none)
gave you
/xxx.wmv
And we tracked you on
xxx.xxx.xx.xx.
Sorry dude your organization didn't give you the right URL or you typed it wrong. Try again later. Or go to the home page xxxxxxxx
Io sto ancora aspettando la vostra “knock” alla mia porta…
…sbrigatevi, il caffé si raffredda!
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